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NonSoloVela |
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Sunseeker
- 20 anni di volo elettrico e solare
Nel suo European Tour 2009
il
Sunseeker
Team è passato da Torino a metà aprile. Progetto-Urca non si
è lasciato sfuggire l'occasione di incontrare un gruppo che
condivide i nostri stessi interessi e passioni nel volo e
nella ricerca.
Il nostro incontro è stato
una grande occasione di scambi tecnici e umani che sono
culminati in una bella serata con buon cibo ed ottimo vino
(occasione perfetta per sviluppare le buone idee), che i
nostri ospiti americani speriamo abbiano molto gradito, così
come hanno scritto nel loro portale Web.
18 April |
Last night we enjoyed a fantastic meal with
great company. Our hosts, a group of paraglider
pilots and aeromodelers, took us to a restaurant
in a small town neighboring Torino where we
shared flying stories and excellent food. Thanks
guys! We'll look forward to seeing you again in
June.
Today, during a break in the weather which
only lasted a few hours, we were able to make a
quiet exit from Torino. E. Raymond flew east
approximately 100 km to Voghera, where he landed
when the clouds closed in and it began to rain.
We'll be waiting here for another break in the
weather, then we continue south. |
Pagina web ufficiale :
http://solar-flight.com/
Per chi vuole seguire le
vicende di Eric in giro per l'Italia può cliccare
direttamente :
solar-flight.com/europetour/ |
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Sunseeker - Il sogno del
volo energia solare di Eric Raymond
Il volo “umano” è nato dalle geniali scoperte di
qualcuno che, volendo trovare nuove vie per scoprire la
terza dimensione, ha inventato le prime macchine volanti
che ora, dopo più di un secolo di evoluzione tutti noi
possiamo usare. Gli attuali aeromobili, dall’aeromodello
al caccia, dal parapendio al deltaplano e all’aliante
sono frutto di una lunga evoluzione che, un passo alla
volta, ha permesso di trasformare dei piccoli salti o
delle rapide discese frenate in lunghi voli controllati.
I primi rozzi alianti dei pionieri sono diventati dei
docili mezzi nelle mani dei piloti che possono
assaporare il piacere di scalare le termiche e portare
il loro sguardo a varcare le montagne e gli orizzonti.
Ma lo spirito dei pionieri accomuna tutti i volatori,
qualunque mezzo essi utilizzino, per portarli ogni
giorno a cercare di fare un piccolo passo in più nella
loro crescita nel volo.
Mi ricordo come fossero ieri i miei primi voli con il
parapendio… anche se ormai sono passati 20 anni: nel
volo, spesso più che nella vita, sembra esserci un filo
continuo che concatena gli eventi, li lega tra loro e li
evolve. Ricordo infatti molto bene un articolo che lessi
nel 90 su Vol Libre a proposito di un deltaplanista che
si era costruito un aliante a propulsione mista
(batterie + solare) e ci aveva attraversato gli Stati
Uniti. Oggi quel deltaplanista con una evoluzione del
suo stupendo aliante è arrivato dalla Svizzera a Torino,
volerà qua e là per l’Italia fin verso metà giugno e noi
abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo.
Il suo nome è Eric Raymond, deltaplanista degli anni
ottanta che, appassionato di volo a 360 gradi, un giorno
decide di sviluppare i suoi studi sul volo alla ricerca
dell’energia perfetta: l’energia del sole.
La storia di Eric Raymond e del Sunseeker
Il sogno del volo ad energia solare di Eric Raymond ha
inizio nel 1979, quando Larry Mauro ne dimostra
fattibilità realizzando il suo aliante ultraleggero ad
energia solare chiamato Solar Riser.
Nel 1981 il primo progetto di Paul MacCready, il Solar
Challenger, aggiunge credibilità al concetto.
Nel 1986 Eric Raymond incontra Gunther Rochelt in
Germania ed entra nella “famiglia” del volo muscolare e
solare: l’invito a volare alla Gunther's racing MPA con
il Musculair II costituisce il punto di svolta della sua
carriera.
La rivelazione che un veloce ed efficiente aeromobile
possa essere costruito con pesi incredibilmente bassi
grazie alla ingegnerizzazione dei materiali e al loro
corretto uso, è stato l'impulso che ha portato alla
costruzione del Sunseeker.
Così Eric fonda Solar Flight ed inizia la costruzione
del suo progetto nel 1986. I progressi sono lenti fino
al 1988, quando viene trovato in Giappone il supporto di
qualche sponsor. Con l'aiuto di Sanyo e diverse altre
società, il Sunseeker viene testato in volo alla fine
del 1989 come aliante.
Nei primi mesi del 1990 vengono effettuati voli
utilizzando la potenza delle batterie con due motori a
spazzole accoppiati per mettere in rotazione un’elica a
passo variabile che può essere messa in bandiera nel
volo planato. Il motore e l’elica utilizzati non si
dimostrano soddisfacenti, e così viene montato un motore
brushless e un’elica ripiegabile Dopo lunghi test di
verifica, viene effettuata una serie di voli attraverso
tutti gli Stati Uniti. Durante il mese di agosto del
1990, Il Sunseeker attraversa gli Stati Uniti coast to
coast con 21 voli per un totale di 121 ore volate.
Il primo Sunseeker era dotato di circa 16 kg di batterie
al Ni-Cad e aveva raggiunto buoni risultati impiegando
un motore brushless da 125 mm di diametro con riduttore
5 a 1 e un’elica ripiegabile da circa 2,5 metri di
diametro e quasi altrettanti di passo. Con l’energia
presente nelle batterie il rateo di salita non era molto
elevato, ma consentiva il decollo autonomo e permetteva
di raggiungere tra 300 e 500 metri di quota.
Purtroppo le celle solari utilizzate nel 1989 non erano
molto performanti e la potenza totale fornita non
arrivava a 300 watt insufficienti a mantenere il volo
orizzontale, ma in grado di ricaricare le batterie del
motore in circa un’ora.
Naturalmente tutto il progetto era ottimizzato per poter
volare a basse velocità con un piccolo fabbisogno di
potenza per risalire. Eric Raymond era stato pilota di
volo libero e aveva anche partecipato varie volte alle
competizioni europee di deltaplano tra cui alcuni
Meeting di Bassano.
Coniugando uno stile di volo da deltaplano con un mezzo
più efficiente, ma non molto più veloce, la traversata
degli stati Uniti era stata praticamente effettuata da
un aliante ultraleggero che ogni ora aveva a
disposizione una risalita... un volo molto simile a
quello che potrebbe essere effettuare un odierno delta
rigido molto efficiente (20 anni dopo) dotato di un
piccolo motore ausiliario con una autonomia molto
ridotta.
Quello del ’90 era stato un record incredibile ottenuto
non da una grande azienda, ma ad un gruppo di
appassionati di volo che condividendo le proprie
esperienze esplorava varie discipline, dal volo libero
al volo muscolare, al volo a vela. Tra questi forse uno
dei nomi più noti era Paul Mc Cready.
Nel 90 non tutto si trovava in Internet e avevo faticato
non poco a trovare informazioni a riguardo… essendo io
non solo un parapendista, ma un appassionato di
modellismo e alianti a propulsione elettrica ottimizzati
nell’efficienza, continuai a seguire ogni notizia
successiva per cercare di conoscere tutte le
informazioni possibili a riguardo. Incontrandolo di
persona e ricomponendo i pezzi del mosaico con le sue
spiegazioni, è risultato che, come spesso accade nelle
conquiste dell’aviazione e non solo, il Sunseeker del
1990 non aveva componenti eccezionali... semplicemente
era un ottimo mix di tutti gli elementi, pilota
compreso, che perfettamente combinati, ne facevano un
mezzo incredibile e in grado di battere ogni record
precedentemente stabilito. |
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Il Sunseeker 2
e l’European tour 2009
Con il passare degli anni e lo sviluppo di nuove
celle fotovoltaiche unite a metodi di costruzione
migliorati, nel 2002 finalmente è pronta una nuova
ala per il Sunseeker: Le celle solari di ultima
generazione con circa 12m2 di superficie forniscono
un potenza di quasi 1800watt in piena luce e
all’interno dell’alla sono inseriti quattro pacchi
di batterie ai polimeri di litio per una tensione
totale di 192 volt e 16 Ah di capacità.
Con più energia a disposizione anche il motore ha
subito una evoluzione in modo da garantire una
migliore velocità di salita.
Per la realizzazione dell’elettronica di gestione di
celle solari + batterie + motore, Eric ha avuto il
supporto di Alan Cocconi. Nel 2005 Cocconi con il
Solong, velivolo UAV (cioè senza pilota imbarcato)
ha stabilito il primato di durata per velivoli a
propulsione mista volando ininterrottamente per 48
ore consecutive. In pratica il Solong riesce a
volare di notte grazie all’energia che incamera di
giorno nelle batterie tramite i suoi pannelli solari
e può farlo per svariati giorni senza sosta. Il
regolatore elettronico trifase del suo motore
brushless ha la prerogativa di avere una notevole
efficienza sia a piena potenza, sia a regime
ridotto. In pratica è ottimizzato non solo per la
bassa potenza per il volo livellato, ma anche per la
potenza di salita che è circa 8 volte superiore.
Naturalmente queste prerogative sono utilizzate
anche sul Sunseeker 2 che, grazie al suo rinnovato
sistema di propulsione, con una scarica di batterie
può salire per quasi 20 minuti a circa 1,3 metri al
secondo e poi è in grado di mantenere il volo
livellato con la sola potenza fornita dai pannelli
solari e ricaricare lentamente le batterie; invece
durante il volo planato a motore spento è in grado
di ricaricare le batterie di bordo in poco più di
un’ora
Un dato che colpisce è la potenza necessaria per il
volo livellato: grazie alla sua massa ridotta, a
un’efficienza aerodinamica prossima a 35 e al
rendimento del gruppo motopropulsore, 1200 watt, la
potenza di un aspirapolvere, bastano per volare
livellati a circa 60 km/h… sono poco più di 6 watt
per ogni kg di peso dell’insieme macchina più
pilota.
Per rendere l’idea sarebbe come se un parapendio a
motore potesse volare con un motore da poco più di 1
HP… quindi è evidente che la propulsione solare
difficilmente potrebbe essere applicata a un
parapendio. Invece, grazie alla continua evoluzione
delle celle solari, delle batterie e dei delta
rigidi, non è detto che breve non si vedano i primi
mezzi da volo libero “elettrificati” in maniera
efficiente: la via è ormai aperta.
Per quanto riguarda invece il Sunseeker 2, appare
evidente che il suo orizzonte di volo si possa
allargare ulteriormente permettendogli prestazioni
impensabili in precedenza e di come sia stata
fattibile la trasvolata delle Alpi da Zurigo a
Torino del 13 aprile o il volo da Pavullo (Modena) a
Guidonia (Roma) del 24 aprile.
Finora il volo più lungo effettuato è stato di circa
250 miglia su un percorso prestabilito, ma credo che
a breve verranno raggiunte nuove performance.
La parte affascinante dell’inviluppo di volo di
questo insolito mezzo risalta ancora di più
considerando le varie fasi che lo compongono. Dopo
una prima salita sotto motore lasciando un po’ di
energia di “emergenza” nelle batterie, il Sunseeker
2 può iniziare a planare cercando la prima termica e
intanto ricaricare velocemente le batterie, oppure
continuare a volare a motore livellato con la sola
propulsione solare e caricare lentamente le
batterie.
Il volo diventa così una continua e completa ricerca
dell’energia che la natura ci offre grazie al sole:
l’essenza totale e completa del volo a vela.
La termica per salire e la luce per volare e
immagazzinare altra energia: le scelte di volo
devono scoprire nuovi orizzonti rispetto al semplice
volo in termica per portare sempre più in alto e
vicini alla luce… come dice il nome Sunseeker…
cercatore di sole… perché è dalla sua luce che
vengono il volo e la vita.
Claudio Vigada
I contenuti di questo articolo sono in parte tratti
dal sito
www.solar-flight.com
e gentilmente concessi in intervista da Eric Raymond
e dai membri del Team del Sunseeker European Tour
2009.
I resoconti del Sunseeker European Tour 2009 sono
disponibili on line sul sito
www.solar-flight.com
Per le informazioni del Solong di Alan Cocconi:
www.acpropulsion.com
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Specifications:
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Crew: 1
Length: 7 m
Wing span: 17 m
Empty weight: 120 kg
Wing Area: 12.8 m^2 |
Gross weight: 230 kg
Cruise speed: 65 km/h
Vne: 160 km/h
Glide ratio (L/D max): 35/1
Minimum sink rate: 0.5 m/s |
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Di seguito alcune immagini esclusive
del volo di
Eric Raymond ed il suo splendido
Sunseeker
sui cieli tra Zurigo ed il nostro Piemonte, e della cena tutti
assieme.






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